Il Re è nudo

29 06 2009

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 In questo episodio dei Simpson, “Due macchine in ogni garage, tre occhi in ogni pesce”,  Bart e Lisa vanno a pescare vicino la Centrale Nucleare e prendono un pesce con tre occhi. La notizia finisce in prima pagina e il governatore ordina un’ispezione alla Centrale Nucleare, nella  quale vengono registrate 342 infrazioni. Si passa dal chewing gum utilizzato per sigillare le crepe dei serbatoi alla barra di Plutonio utlizzata come ferma carte. Dopo il vano tentativo di corruzione dell’ispettore, il Sig. Burns , che  non riesce ad accettare l’idea  di spendere 56 milioni di dollari per mettere in regola la centrale, accetta il consiglio di Homer, “Se lei fosse governatore potrebbe decidere cosa è sicuro e cosa no”, e di candidarsi per farsi eleggere come Governatore. Organizza quindi la “miglior squadra da campagna elettorale che il denaro possa comprare” che comprende tra gli altri: l’autore dei discorsi, il manipolatore delle notizie, il diffamatore, l’insabbiatore..etc. La sua “discesa in campo” viene lanciata da un annuncio politico da lui pagato, dove sostiene, aiutato da un attore che recita la parte di Charles Darwin, che la natura migliora la specie, e che tre occhi sono meglio di due. I sondaggi gli danno ragione, il suo consenso inizia a salire, fra un discorso in cui promette di abbassare le tasse e l’inaugurazione di un cantiere. Naturalmente gli autori della puntata non potevano immaginare che tutto ciò potesse accadere nella realtà in un paese democratico. Loro si stavano ispirando a “Citizen Kane” (“Quarto potere” n.d.r.), molte scene sono un omaggio a questo capolavoro forse poco conosciuto dai giovani italiani. Sia nel film che nell’episodio dei Simpson, il ricco cittadino non riesce a vincere l’elezioni, nonostante l’enorme investimento di denaro, dando quindi fiducia al sistema democratico. La realtà purtroppo è diversa. Il signor Burns concluderà la sua campagna elettorale cenando a casa dei Simpsons, seguito dalle troupe televisive, per mostrare il suo lato umano in diretta TV. Marge si ribella quando vede Lisa desolata per essere stata costretta a porre a Montgomery Burns una domanda scritta dagli Spin Doctors. Per  Homer, e per tutti i giornalisti che assistono a questo confezionato “salotto tv” in diretta, è del tutto normale questo comportamento. A differenza della bambina lui è già “addomesticato” dalla società, non ha né l’innocenza, né tantomeno la coscienza sociale per reagire a ciò che accade davanti ai suoi occhi. Marge serve come portata speciale per l’occasione  il pesce dai tre occhi.
Nel momento in cui il Sig Burns non riesce a mangiare il pesce il “Re è nudo”, l’esito delle elezioni diverrà scontato,  dovrà trovare un altro modo per sistemare la sua posizione, e quella della Centrale,  davanti la legge. Non ci verrà raccontato come ciò avverrà, ci basta sapere che la democrazia è salva. In Italia invece da anni tutti scrivono che “il re è nudo”, volendo lo potremmo vedere anche in foto (pubblicate da giornali spagnoli però), ma il nostro Re non è come quello di quella famosa fiaba, adesso ricorda di più il Re Carlo cantato da Fabrizio De Andrè.

 

“Cavaliere egli era assai valente
ed anche in quel frangente
d’onor si ricoprì

e giunto alla fin della tenzone
incerto sull’arcione
tentò di risalir

veloce lo arpiona la pulzella
repente la parcella
presenta al suo signor

“Beh proprio perché voi siete il sire
fan cinquemila lire
è un prezzo di favor”

“E’ mai possibile o porco di un cane
che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi puttane,

anche sul prezzo c’è poi da ridire
ben mi ricordo che pria di partire
v’eran tariffe inferiori alle tremila lire”

Ciò detto agì da gran cialtrone
con balzo da leone
in sella si lanciò

frustando il cavallo come un ciuco
fra i glicini e il sambuco
il Re si dileguò”





L’uomo che veniva dalla Luna

29 06 2009

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 Lisa sta per compiere 8 anni e ottiene da Bart la promessa di un regalo “speciale”. Ma il fratello maggiore è piuttosto distratto, non bada a Maggie anche se gli è stato raccomandato dalla madre, che in più mette a lavare il cappello rosso con le camicie bianche del padre, facendole diventare tutte rosa. Homer è disperato, teme che presentarsi a lavoro con una camicia di quel colore comporterà sicuramente a delle conseguenze spiacevoli, in quanto “non sono abbastanza popolare” per essere diverso. Montgomery Burns infatti, grazie al sistema di videosorveglianza, individua facilmente Homer che “dall’abbigliamento sgargiante deve essere una specie di anarchico con il libero pensiero!”. Viene quindi costretto a compilare un test psicologico, ma lui è troppo pigro per farlo e lo fa compilare a Bart. Visto l’esito negativo del test viene rinchiuso in un manicomio, dove incontra una persona che crede di essere Michael Jackson. Non conoscendo questa popstar (nonostante a detta sua “dovresti vivere sotto un sasso per non sapere chi è Michael Jackson”), Homer gli crede.
I due fanno subito amicizia, Homer impara il moonwalk,a modo suo e, grazie ad una telefonata di Michael, Marge viene a sapere dove si trova il marito  e riesce a convincere i dottori che suo marito non è matto. A Homer verrà rilasciato un certificato che garantisce la sua sanità mentale e inviterà Michael a casa sua.
Nel frattempo Bart si è dimenticato del compleanno della sorella, che lo disconosce come fratello. Anche questa volta arriva in soccorso Michael che “aiuta” Bart  a scrivere una canzone per dimostrare il suo sentimento nei confronti della sorella. Michael Jackson ha collaborato con entusiasmo alla realizzazione di questo episodio, collaborando alla sceneggiatura e scrivendo addirittura il pezzo “Happy Birthday Lisa”. Era un momento d’oro per la rockstar: tutto sembrava girare per il verso giusto, dovevano ancora arrivare gli anni bui, il processo mediatico e i conseguenti problemi economici. Dopo di lui molti altro hanno doppiato dei personaggi del cartone, ma la sua interpretazione resta  comunque indimenticabile. Ne I Simpson il suo personaggio riesce a rendere “felice la gente di questa pianeta”. Nella realtà invece non è più riuscito a trovare la tranquillità. Purtroppo non ha fatto in tempo a cantare neanche in uno dei concerti previsti dell’imminente Tournè. Sicuramente le sue canzoni e i suoi spettacoli hanno riempito di gioia e felicità la vita di molte persone in ogni parte  del mondo. Il suo cammino si è interrotto troppo presto però. Col passare degli anni si era sempre più allontanato da quell’immagine di star che aveva costruito lavorando sodo, scrivendo dei capolavori e cambiando per sempre la musica Pop e i videoclip. Ora starà facendo il suo “moonwalk”, il suo indimenticabile passo di danza, lontano da questo pianeta: qui sulla terra non è mai riuscito a vivere in pace e in tranquillità, nonostante la ricchezza e la fama. Forse perché lui non apparteneva a questa terra, forse ora è a casa sua, sulla Luna.





Lisa the vegetarian

26 06 2009

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After a visit at a petting zoo and the encounter with a lamb, Lisa can’t still eat meat so she decides to become a vegetarian. Her relatives jeer her about this choice (the jingle “You don’t win friend with salad” is so weepy…). The strife with the school is really strong, too.

The barbecue organized by Homer will touch off Lisa and she’ll get so angry to the extent that she’ll throw away the main course. Lisa will take comfort in the Jet Market, where she’ll meet three other vegetarians: Apu, Paul and Linda McCartney.

This episode is a classic and it’s one of the best of the series. It faces an issue that is quite important, in a really professional way. At the same time, funny jokes never lack.

In 1995 – the year  when this episode gone in the air for the first time – there was already millions of vegetarian all over the world, but this issue hardly appeared on TV. It’s unusual to hear someone talk about the difficulty that the vegetarian face daily. The response of the people (her family, the school, etc.) toward Lisa and her choice, represent really well this facet. Lisa start figuring out this problem and she’ll find the biggest trouble in school. When she’ll voice her ideas at enmity with the teacher and the chef, it will be launched a “free-thinking alarm”. In order to confute Lisa’s ideas it will be shown a didactic film where Troy McClure explains why it’s right to eat meat. The response of Lisa’s classmate after the film (“You should be stupid to ask all that  question about meat”), prove how much feelings and children’s mind is easy to handle with small advertisements and propaganda. Just when Lisa is almost giving up her vegetarian diet, Apu will come to help her with a vegetarian hot-dog. Lisa still be vegetarian for all the Simpsons Seasons. It’s a  permanent change for this character because the people who do this kind of choice hardly going behind. It’s not like stop smoking. Often in  The Simpsons, at the end of the episode, there’s a return to begin. Not in this case. There’s a full support to the battle engaged by Lisa and there aren’t other interpretative position (it’s quite unusual in The Simpsons). On the contrary, there is an introduction on the motivations that induce a lot of people to become vegetarian, without using a petty  way.

Lisa refuses to eat the lamb cutlets ‘cause she was thinking that them came from the little lamb she was playing with. A similar scene, but a more bit strong, was described by a big thinker:

 

“The things that we euphemistically call “meat” are, in truth, pieces of a killed animal’s corpse. Why do we have to turn our stomach in a cemetery? ”

Tiziano Terzani    

 

Thanks to Luca Feliciotto for the translation from Italian to English

 





Lisa la vegetariana

15 06 2009

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Dopo una visita al villaggio delle fiabe e l’incontro a quattr’occhi con un agnellino, Lisa non riesce più a mangiare carne e diventa quindi vegetariana. Il resto della famiglia la deride per questa sua scelta (il balletto “niente amici con l’insalata” è una Gag strappalacrime), per non parlare dell’impatto che Lisa avrà con le istituzioni scolastiche. Il barbecue organizzato da Homer scatenerà le ire della figlia che arriverà al punto di buttare via la portata principale. Lisa troverà conforto all’interno del Jet Market, dove incontrerà altri 3 vegetariani: Apu, Paul e Linda McCartney. Questo episodio è un classico dei Simpson, uno fra i più belli. Viene affrontata una tematica piuttosto importante in modo altamente professionale, allo stesso tempo però non mancano scene e battute esilaranti. Nel 1995 – anno in cui è stato mandato in onda per la prima volta questo episodio- esistevano già milioni di vegetariani nel mondo, eppure questo argomento difficilmente veniva trattato in TV . Non si parla quasi mai delle difficoltà che i vegetariani affrontano quotidianamente. La reazione della gente (in famiglia, a scuola, etc) nei confronti di Lisa e della sua scelta rappresenta molto bene questo aspetto. Lisa inizia a guardare tutto sotto un’altra prospettiva e le maggiori difficoltà le dovrà affrontare a scuola. Quando esprimerà una propria opinione in contrasto con le direttive della maestra e della chef viene lanciato un “allarme pensiero indipendente”. Per confutare il pensiero di Lisa verrà proiettato un filmato didattico in cui Troy McClure spiega perché è giusto mangiare carne. La reazione dei compagni di Lisa dopo aver visto il filmato (“Bisogna essere deficienti a fare tutte le domande sulla carne”) dimostra come i sentimenti e la mente dei bambini sono facilmente manipolate da pubblicità e propaganda. Proprio quando Lisa è ormai rassegnata ad abbandonare la dieta vegetariana, arriverà in suo soccorso Apu con un hot dog vegetariano. Lisa continuerà ad essere vegetariana per il resto delle stagioni dei Simpson, si tratta di un cambiamento permanente del suo personaggio proprio perché chi fa questa scelta difficilmente ritorna sui suoi passi. Non è come smettere di fumare. Spesso negli episodi dei Simpson alla fine della puntata si ritorna alla condizione iniziale, in questo caso no. Viene dato totale appoggio alla “battaglia” combattuta da Lisa e non ci sono altre chiavi di lettura (piuttosto insolito ne I Simpson) anzi, vengono introdotte a grandi linee tutte le “motivazioni” per cui molti scelgono di diventare vegetariani, senza mai essere banali. Lisa rifiuta di mangiare le costolette di agnello perché immaginava provenissero dall’agnellino con cui giocava poco prima. Un immagine simile, ma un po’ più cruda, è stata descritta da un grande pensatore:

“Perché quella che chiamiamo eufemisticamente “carne” sono in verità pezzi di cadaveri di animali morti, morti ammazzati. Perché fare del proprio stomaco un cimitero?”

Tiziano Terzani

 





Il diavolo e l’acquasanta

26 05 2009

il diavolo è l'acquasanta

Lisa acquista l’ultimo modello di Malibu Stacy: per la prima volta potrà sentire la voce della sua amata bambola. A differenza delle sua compagne di scuola, lei  resterà  delusa dalle frasi pronunciate dalla sua beniamina, che giudica banali e sessiste. Grazie all’aiuto del più grande collezionista di Malibu Stacy, Waylon Smithers, riesce a contattare l’ideatrice della bambola, Stacy Lovell e a crearne insieme a lei una nuova, Lisa Cuordileone, che incarni le migliori qualità femminili. Purtroppo il lancio di un nuovo modello di Malibu Stacy con un nuovo cappello attirerà le attenzioni delle bambine (e di Smithers) e Lisa Cuordileone verrà subito dimenticata, nonostante lo speciale televisivo di 28 minuti realizzato ad hoc  da Kent Brockman. In questa puntata c’è però anche un altro protagonista, il nonno Simpson. La sua è una storia più triste e drammatica., in un certo senso tipica delle persone anziane dei giorni nostri. Mentre una volta queste  persone erano fonte di saggezza, tesoro di tradizione e cultura, oggi vengono percepite come dei “vecchi” tristi, noiosi, sono solamente un peso. Sentendosi snobbato dagli altri componenti della famiglia, decide di cambiare atteggiamento nei confronti della vita e di comportarsi quindi come un giovane. Il nonno inizia a lavorare in un Fast Food, ma la sua esaltazione per il nuovo lavoro è contrapposta alla totale mancanza di “stimoli” da parte dei giovani colleghi, per loro questo lavoro è solo noia! Il nonno decide quindi di unirsi al coro di lamentele dei vecchi clienti del Fast Food, perchè capisce che quello è in realtà il suo posto. Certi “nonni” non riescono ad accettare che arriva un momento in cui dovrebbero mettersi da parte – soprattutto sul lavoro – caso eclatante è quello del presentatore  televisivo che a 85 anni si lamenta perché non gli si affidano più programmi tv da condurre. Un fenomeno forse amplificato dalla famosa pillola blu, che ha donato ai settantenni una seconda possibilità per amare e frequentare ragazze diciottenni.

L’episodio è invecchiato bene: si passa  dalle critiche ai mass media per la scelta di dedicare uno speciale di 30 minuti ad una bambola a quelle rivolte alla società americana, che ritiene importanti le opinioni e i gusti di Homer perchè è uomo, è bianco e di età compresa tra i 19 e i 49 anni. Per le bambine invece la Barbie non è più un punto di riferimento come una volta, ma non è per colpa della vernice al piombo o dei magneti che si staccano. In principio furono le principesse Disney, oggi ci sono anche le Winx. L’idea di Andy Mooney della Disney di “riunire tutte le squinzie in una sorta di squadra” ha portato dei guadagni che nessuno avrebbe mai immaginato. Le principesse sono oggi il nuovo modello di comportamento  per tante bambine, la loro unica aspirazione è quella di incastrare un bel  principe, e ogni bambina ha una maggiore scelta per identificarsi con ognuna di loro.  Difficile per i genitori combattere contro questo esercito di giovani donne sexy e agli infiniti prodotti che portano il loro marchio. A questo proposito ha suscitato molte polemiche l’ultimo spot dell’acqua Rocchetta, dove vengono messe a confronto due donne: una è Cristina Chiabotto, l’altra invece è una donna bassa e cicciottella. Questa ragazza alla fine cede ai consigli delle altre quattro bellezze e impugna una  bottiglia di acqua Rocchetta. Il messaggio che si vuole fare passare è sempre lo stesso:

per essere pulita dentro devi essere bella fuori.

 





El pueblo unido, avanza impaurito

12 05 2009

Lisa nota che si sta costruendo un nuovo centro commerciale proprio dove sorgeva un sito archeologico. Accompagnata dallo zelante Lionel  Hutz  affronta i proprietari del centro commerciale, che accettano le condizioni dettate da Lisa. Prima di continuare i lavori si dovranno effettuare degli scavi per avere la certezza che nel sito non ci siano resti di un immenso valore storico.
Ma non serve scavare a fondo: Lisa infatti rinviene lo strano scheletro di un uomo, con delle ossa simili ad ali che spuntano all’altezza delle spalle. Tutti i cittadini di Springfiled sono certi che si tratti di uno scheletro di un angelo. Homer trafuga lo scheletro portandolo nel proprio garage, creando uno specie di santuario con ingresso a pagamento, che ricorda vagamente il paese di Padre Pio. La sola Lisa è scettica e decide di fare delle indagini. In “Lisa la scettica”, come in tutte le puntate in cui Lisa è la protagonista, ci sono molte riflessioni filosofiche e vengono trattati argomenti che solo i Sinpsons riescono ad  affrontare  senza superficialità, riuscendo a far sorridere, ma evitando di decretare un vincitore. In questo caso lo scontro è l’annosa questione tra scienza e religione. Gli sceneggiatori dell’episodio portano questo conflitto dentro le mura di casa Simpsons, durissimo infatti è lo scontro fra Marge e Lisa, in cui quest’ultima decide di restare fedele alle sue idee – distaccandosi  da sua madre – troppo credulona per i suoi gusti, arrivando al punto di dirle “Mi fai pena”(I’m feel sorry for you), senza però avere il coraggio di guardarla negli occhi nel momento in cui  gli rivolge queste parole. La colpa di Marge sarebbe quella di sostenere che “La vita non si può limitare solo a ciò che vediamo, tutti hanno bisogno di credere in qualcosa”. Un discorso a parte invece meritano tutti gli altri cittadini di Springfiled, i quali non hanno alcun dubbio che quello scheletro sia sicuramente quello di un angelo. In poco tempo, accecati dalla propria “fede”, arrivano al punto di distruggere il museo della storia (di New York?) e il centro di ricerca che sta indagando sulle possibili origini dello scheletro. Il popolo è talmente impaurito da “non riuscire neanche a farsela addosso”. Nel finale si scopre che lo scheletro non quello è di un angelo ma solo una trovata pubblicitaria per l’inaugurazione del nuovo centro commerciale” Colli del paradiso”.

L’unica ad essere indignata per questa montatura pubblicitaria è Lisa, tutti gli altri sono troppo attratti dagli sconti del centro commerciale. Quando un popolo è impaurito è più facile da controllare, si riescono a far passare più facilmente i propri messaggi, siano essi politici (lo straniero, la sicurezza, etc) che commerciali. Lisa ci mostra che è difficile restare fedeli alle proprie idee quando tutti intorno remano in un’altra direzione. La soluzione più semplice è quella di mescolarsi nel gruppo, un gregge di pecore che si muove da un posto all’altro, senza sforzarsi di capire il perché delle cose, anche quando è palese che si è vittime di un inganno – se si crede agli angeli e quindi alla loro immortalità, non potrebbe sicuramente esistere lo scheletro di un angelo!





Ecce Homer

5 05 2009

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A ventanni dalla loro nascita e con 18 stagioni alle spalle i Simpsons fanno finalmente il loro debutto cinematografico. Negli ultimi anni sono state  molte le serie televisive adattate al grande schermo, Hazzard, Starsky e Hutch, Miami Vice. A differenza però di questi telefilm la famiglia più strampalata d’oltreoceano non è solo un ricordo dei Babyboomers, il loro pubblico è vasto e il film non ha deluso le tante aspettative. Soprattutto se paragonato a molte puntate delle ultime stagioni. Perché pagare per uno spettacolo che posso vedere gratis tutte le sere a casa davanti alla TV?
Forse per confermare quello che si è sempre detto riguardo a questa serie TV. Piace a tutti , sia ai bambini che agli adulti, sia ai bulli che ai secchioni. Purtroppo gli anni passano per tutti , spesso guardando delle repliche trasmesse in TV mi chiedo come possano piacere ai bambini, che cosa li affascini. Guardando il film al cinema ho avuto la fortuna di poter sentire ridere fino alle lacrime dei ragazzini, quelle risate cosi ingenue che ti emozionano. Noi adulti possiamo ridere per lo stesso motivo, come nella scena di Bart che corre nudo per la città sullo skate, ma può anche capitare che assistendo alla stessa scena si possa ridere per motivi diversi. Ad esempio nella scena in cui, impauriti per la catastrofe imminente i fedeli della Chiesa corrono a rifugiarsi nel Pub mentre i clienti di questo locale si recano proprio nella Chiesa a fianco. Una banale gag ma allo stesso tempo una pungente riflessione sulla fede nelle sue varie forme. Tipica della serie televisiva la citazione-omaggio ai film Disney con uccellini, topolini e cerbiatti che spogliano i coniugi Simpson fischiettando una melodia tipicamente disneyana, a cui segue il dissacrante attacco di Bart a Topolino, definito la “mascotte di una pessima multinazionale”. La parte iniziale del film, con il tragicomico- citando Titanic – concerto dei Green Day e una popolazione colpevolmente e volutamente ignorante sui temi che Lisa e il suo amichetto irlandese diffondono porta a porta, ha un chiaro stampo ambientalista.
Questa chiave di lettura del film appare chiaramente quella a più buon mercato, dato che il personaggio di Lisa così come la querelle sull’ambiente sfumano progressivamente. C’è la catastrofe ambientale come oggetto, c’è la citazione dal mo-cumentario di Al Gore (uscito poco più di un anno prima), c’è il maialino dell’apocalisse al quale oggi attribuire un che di profetico. Ci sono il presidente burattino, c’è la corporation produttrice della cupola che decide al suo posto e c’è Tom Hanks, deliziosamente “simpsonizzato” e asservito alla propaganda colpevole. Vedo però nell’intero film qualcosa, appena sottopelle,  a ricordarci che siamo in famiglia: il motivo per cui ci sentiamo tutti più Simpson che Flanders. Non so se fra le finalità del film ci fosse la divulgazione del “Simpsonesimo” ai profani, impresa a mio parere non riuscita o perlomeno, riuscita solo in parte in quanto molti personaggi chiave della serie (Marge su tutti, ma anche Moe, Apu, Skinner, Krusty) qui rimangono nell’ombra laddove non sono completamente sacrificati. La linea di demarcazione fra chi “ama” i Simpson e chi “guarda” i Simpson è Homer. Se ti infastidisce con la sua ottusità, se il suo senso di irresponsabilità ti dà i nervi, se pensi che sia un pessimo padre allora continuate a “guardare” i Simpson. Forse col tempo imparerete ad amarlo, a riconoscervi in quella aberrante sequenza di  figuracce e se arrivate al punto di schierarvi con lui due volte su tre allora forse sarete uno di loro: sarete parte della famiglia. La famiglia è il vero tema del film “I Simpson”: contenuto e contenitore insieme. Siamo tutti Homer, ad un certo punto nella vita. Ci troviamo di fianco un vicino più ordinato, programmato e con dei figli più bravi dei nostri. Quando però è ora di fare il bilancio, di tirare davvero le somme delle nostre catastrofi personali avviene il miracolo: proprio un attimo prima che una vita di errori, irresponsabilità, vere e proprie idiozie talvolta, ci travolga portandoci via quello che amiamo di più ecco che si sveglia Homer: causa e al tempo stesso soluzione del problema. L’Homer che scaricando i residui del suo Spider Pork nel lago decreta la morte ecologica e sociale di Springfield, l’Homer che non si accorge di trascurare suo figlio mentre Ned Flanders gli prepara una cioccolata alla panna, lo stesso Homer che fugge vigliaccamente dai propri errori verso l’Alaska si trasforma nell’uomo della provvidenza. Pieno di coraggio, animato solo dalla voglia di riabbracciare la sua famiglia si lancia eroicamente al centro della cupola sotto la quale Springfield è stata relegata. Si riprende suo figlio proponendogli di lanciare la bomba, mostrando all’affettato Flanders di essere l’unico al mondo a conoscerlo veramente e salva tutta Springfield – che poco prima era pronta a linciarlo – dall’ormai certa distruzione. E’ Homer l’assoluto protagonista della storia, ricca come sempre di gag, citazioni ed esilaranti caricature tipicamente simpsoniane dell’essere americani. Homer è il vero nucleo della storia: il suo nervo principale, l’unico personaggio in grado di emozionarci realmente. E’ il fallimento colossale e impietoso di ognuno di noi, con dentro l’incoscienza di essere e di avere la soluzione inespressa ad ogni problema. Grazie Homer per averci ancora una volta dato prova di cosa siamo capaci.

 Bart: Questo è il giorno peggiore della mia vita!
 Homer: Questo è il giorno peggiore della tua vita… finora!

La recensione è stata scritta  a 4 mani con Fabio Marangon

Questo sono io in versione “Gialla”

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