Italian History X

3 11 2008

Negli ultimi mesi si è parlato  sempre più spesso di un rischio di  “sterzata razzista” in Italia.

Per me non c’è il pericolo di nessuna sterzata, è una strada dritta che ci porta verso un razzismo tutto nostro, originale, italiano.

Nei discorsi da bar con amici e conoscenti quando si tocca quest’argomento, quasi sempre la frase che sento dire è “io non sono razzista, però…”

Devo dare allora ragione ad Ascanio Celestini quando, con una metafora originale, dice che    “ Il razzismo è come il culo, nel senso che il tuo non riesci mai a vederlo”.

Non mi sono mai considerato un emigrante, perché come diceva Troisi ”Io giù un lavoro ce l’avevo, volevo solo cambiare città”, però negli anni 90 ho fatto in tempo a leggere i cartelli ”Affittasi Casa, No meridionali, No extracomunitari”.

I fatti di cronaca degli ultimi mesi mi hanno invece ricordato un film: American History X.

Il film racconta le prime 24 ore fuori dal carcere di uno skinhead (uno strepitoso Edward Norton), con dei frequenti flash black che il regista utilizza per ripercorrere il suo “Delitto e Castigo”.

Il film si apre con la scena dell’omicidio plurimo compiuto dal protagonista,  per poi mostrarci i meccanismi che generano e guidano il gruppo giovanile neonazista di questa città americana

Mentre lui inizia il percorso di redenzione  in carcere, il fratello sposa definitivamente la stessa ideologia  nazista.

Nel 1964 Philip Dick aveva scritto “Svegliatevi, dormienti” un libro ambientato nel 2080, in piena recessione e con un il problema di un pianeta sovraffollato, a pochi giorni dell’ Election Day, per la prima volta uno dei candidati è un’Afroamericano. Lo scrittore vedeva allora un’America razzista, intollerante, che non si preoccupava dei più deboli.

Diciamo che ha sbagliato solo l’anno.

Per il prossimo Election Day, l’alta affluenza alle urne fa pensare a una vittoria di Barack Obama, sarebbe un evento storico,.

Dopodomani capiremo a che punto è il percorso di redenzione degli Stati Uniti d’America,

perché una sconfitta di Obama dimostrerebbe quant’è radicato il razzismo in questo popolo d’oltreoceano. Io sono fiducioso, credo che Barack Obama riuscirà ad essere il prossimo presidente degli Stati Uniti, sono troppo curioso di vedere le prime foto del nostro Premier con il nuovo Presidente.

Ritornando alla fase razzista che sta attraversando il nostro paese, non sono invece tanto ottimista.

Possiamo solo sperare che dopo Danny Mendez vincitrice di Miss Italia, Hamilton campione del mondo nella Formula1, Obama presidente degli USA, in Italia si possa avere un Papa Nero

PS Nel romanzo di Philip Dick il candidato afroamericano riesce a vincere le elezioni, speriamo che lo scrittore si confermi ancora una volta un buon profeta.