E sembra che il cuore stia per esplodere

7 05 2013

Immagine

Tratto da Mad Men

Megan: Non sapevo cosa dirle, tranne “Ti direi di chiedere a tuo padre, ma e’ al cinema.” Avrei dovuto dire, “E’ ubriaco.”
Don: Sei meglio tu con loro.
Megan: Non capisci.
Don: Si’, invece.
Megan: Non hai Marx, hai una bottiglia.
E’ cosi’ che vuoi
davvero essere con loro quando hanno bisogno di te?
Don No. Credo di non aver mai voluto essere il tipo di uomo che ama i bambini. Ma dal momento in cui nascono…il bambino arriva…e ci fingiamo orgogliosi ed emozionati e distribuiamo sigari…ma non proviamo niente.
Soprattutto se abbiamo avuto un’infanzia difficile. Vogliamo amarli, ma non e’ cosi’. E il fatto che…fingiamo questo sentimento ci fa chiedere se nostro padre abbia avuto lo stesso problema.
Poi un giorno crescono…e li vediamo fare qualcosa…e proviamo…quel sentimento…che facevamo finta di avere E sembra che il cuore stia per esplodere.
Immagine

Immagine





Non dimenticarti di ricordare

25 03 2013
Risolvere il cubo di rubik è una cosa da Nerd, risolverlo da bendato è da Super Nerd.
Memorizzare e risolvere 13 cubi di Rubik da bendato in meno di un’ora è la Super Cazzola, lo so.
Eppure io adoro questa disciplina dello speedcubing
Non sono scaramantico, ma cerco di concentrarmi in gara prima del MultiBld, perchè quei 60 minuti per me sono importanti.
Concentrato, resta concentrato, Velocità, io sono velocità
Saetta McQueen ripete questa frase nella scena iniziale di Cars
Io ascolto della musica prima di mettere i tappi e le cuffie antirumore
Ogni gara sono delle canzoni e dei gruppi diversi.
Mumford & Sons, Colapesce, The Black Keys, Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci della centrale elettrica..
Ieri è stato il turno de I Minsitri con La Pista Anarchica
Il criterio con cui scelgo le canzoni da ascoltare prima di memorizzare i cubi è semplice.
E’ la musica che ascolto in quei giorni
Se delle gare vanno bene secondo me è anche merito della canzone
Con La Pista Anarchica non poteva che andare bene, avete mai sentito quella canzone?
Come poteva andare male?
Adesso che la gara è finita ogni volta che ascolto La Pista Anarchica nella mia mente passano le immagini di quell’Open, come in un VideoClip
Le strade di Trieste, l’odore del mare, i visi dei compagni di viaggio, l’espressione incredula dei vincitori, l’agenda della mamma che appunta i titoli dei libri da leggere che le ho consigliato
Ho viaggiato per 1000 km per poter partecipare a questo evento, ma ne è valsa la pena.
Perchè alla fine c’è il rientro a casa, con il mio bimbo che mette le medaglie al collo e alza le coppe, e mi riempie di baci, baci, baci
Per un inguaribile nostalgico non c’è cosa pià bella dei ricordi

Non dimenticarti di ricordare

Anzi, una cosa ancor più bella c’è.
Creare dei nuovi ricordi, e che ricordi

” quando hai firmato l’appello per non dimenticare
ti sei scordato l’inchiostro perché tornavi dal mare
dopo mille battaglie per far veder le gambe
ora hai mete più alte, senza fare troppa strada
o dover mettersi le scarpe “





Black Mirror: Questa è un’effettiva democrazia

4 03 2013

Black Mirror non si può spiegare, va visto. Black Mirror non si può consigliare agli amici, perchè è angosciante. Black Mirror non è il futuro, non è lo specchio riflesso della nostra socità. Black Mirror è lo specchio nero dello nostra società Ognuno vede delle cose diverse negli episodi di questa serietv. C’è chi si entusuasma dopo aver visto un episodio chi invece resta deluso Ma nessuno può restare indifferente. Emozioni. Preoccupazione. Timore. Speranza. Rassegnazione. Indignazione Black Mirror ti fa sentire vivo. Riesce a farti vedere sotto un’altra prospettiva come la tecnologia sta influenzando e mutando le nostre vite, la nostra società. Perchè Tutto cambia, solo che non ce ne stiamo rendendo conto

“Ascolta… il mondo non ha bisogno dei politici. Tutti hanno un iPhone o un computer, giusto? Quindi per qualunque decisione o questione politica, bastera’ mettere tutto online. Facciamo votare al popolo. Pollice in su, pollice in giu’ e la maggioranza vince. Questa e’ democrazia. Questa… e’ una effettiva democrazia.”

“Ovvio che non vincerete mai. Ormai nella percezione comune siete volgari, proponete cose assolutamente irrealizzabili e tutti i discorsi antisistema stile “democrazia merda” sono soltanto parole al vento senza senso, ma… con slogan mirati che offrano speranze alla gente e che possiamo fornirvi noi, dando nuove motivazioni a chi non crede nella politica senza spaventare i moderati, attraverso questa nuova piattaforma… avrete in mano un prodotto di intrattenimento politico globale. Proprio quello che vuole la gente. E lo esporteremo su scala mondiale. Come le Pringles.”





Guardare i film in lingua originale è di destra o di sinistra?

30 01 2013

bansky-1

Negli ultimi anni capita sempre più spesso sentire affermazioni del tipo “come fai a vedere i film doppiati, io li guardo solo in lingua originale?”
Probabilmente dipende dalle compagnie che si frequentano, ma non c’è dubbio che la categoria di “quelli che” se gli proponi di guardare un film doppiato…quasi quasi si offendono….è in aumento. Sono soprattutto giovani, seguono le serie tv, non hanno una polaroid nel cassetto ma un Instagram a portata di Click
Chiamateli come vi pare: Nerd, Geek, Hipster, Otaku…Sono loro: Quelli che
Delle volte però si trasformano in Quelli che benpensano, non considerano una scelta guardare i film doppiati. E’ da sfigati. Non è una superiorità morale, come quella dei vegetariani o gli estremisti delle due ruote, ma si avvicina parecchio. Se la tirano
Ieri ho letto 2 articoli sull’argomento
Una sulla Repubblica l’altro di Mario
Chi è Mario? Un genio, compaesano. Sarausano

Io preferisco guardare i film e le serie tv in lingua originale, però non rinuncio a vedere un film solo perché è doppiato.
Pulp Fiction, Frankenstein Jr, i film di Kubrick…sfido chiunque a sostenere che il doppiaggio “imbruttisca” il film
Allo stesso tempo l’ultimo di film di Woody Allen non è sicuramente un capolavoro, ma il doppiaggio italiano in questo caso è stato disastroso. L’avrei visto volentieri in lingua originale ma se non abiti in una grande città le possibilità di vedere delle pellicole in lingua originale si riducono parecchio.
Io non so come sia guardare un film con Troisi o Alberto Sordi doppiato, non riesco neanche ad immaginarlo.  Pensavo però di essere condannato a subire i doppiaggi italiani per tutta la vita, ma sembra che qualcosa stia cambiando, ‘eppur si muove’.
L’innovazione, strano a dirsi, arriva dalla Televisione o meglio, dal connubio Serie tv + internet. I ragazzi italiani, pigri, bamboccioni, con il remote controller della PS3 in una mano e lo smartphone dall’altra sembra che preferiscano vedere le serie tv in lingua originale
Come è potuto succedere? E’ solo una moda?
Sti fitusi hanno spezzato questo equilibrio che durava da decenni, e sembra che tutti gli altri debbano adeguarsi, “it’s evolution baby”.

Personalmente ci ho provato ad andare contro corrente, ma alla fine ho dovuto rinunciare, arrendermi. Avete mai provato a vedere The Bing bang Theory doppiato in italiano? Perde tutto.
E se siete quelli che le serie tv sono delle cacate, vi sfido a guardare Modern Family e Breaking Bad e rimanere sulla stessa posizione.
In famiglia siamo 3, tutti e 3 fans di Modern Family
Io lo guardo in lingua originale, mia moglie doppiata in italiano, il piccolo Carlo come gli capita. A lui basta vedere i genitori piegati dalle risate o con il viso che a stento trattiene le lacrime per essere contento. Perchè Modern Family riesce dove molti film commedie degli ultimi anni hanno fallito.
Far divertire facendo riflettere senza impartire lezioni di morale. Sono d’accordo con chi sostiene “l’elogio della serie televisiva come ultima frontiera della narrazione
Perchè  al di là del fatto che stai vedendo un film in casa o al cinema, al di là del doppiaggio e dei sottotitoli, questo dovrebbe essere lo scopo della settima arte.
Emozionarti, divertirti, stupirti. Di film se ne realizzano parecchi, investendo tanti soldi. Ma in quanti riescono a soddisfare il pubblico?
Questo è il vantaggio delle serie tv e dei  detrattori del doppiaggio. Un pubblico giovane, un prodotto di qualità, un mezzo di diffusione più rapido. Con una sola parola, il Cambiamento.

Citando Gaber…E’ evidente che la gente è poco seria quando parla di …film in lingua originale o doppiati.





Esercito della salvezza o bastardi senza gloria?

1 03 2012

ACAB – All Cops Are Bastards è un film del 2012 diretto da Stefano Sollima, tratto dall’omonimo libro di Carlo Bonini

Ambientato a Roma, la pellicola ha come protagonisti 4 celerini, poliziotti del reparto antisommossa. Cobra, Negro e Mazinga sono legati da una forte amicizia: fra di loro non si chiamano colleghi ma fratelli, mentre Adriano è una giovane recluta, che fatica ad inserirsi nella squadra.

Tutti però hanno una cosa in comune, i problemi che devono affrontare a casa dopo aver tolto la divisa. La moglie di Negro ha chiesto il divorzio e gli impedisce di vedere la bimba piccola. Adriano vive con la madre che ha appena ricevuto lo sfratto. Il figlio di Mazinga frequenta degli estremisti di destra, mentre Cobra sta affrontando un processo in cui è accusato di aver ferito un tifoso allo stadio.

Mentre  scorrono i titoli di testa il regista ci mostra i poliziotti  che si preparano per prestare servizio  allo Stadio, la canzone che accompagna le immagini  è Seven Nation Army dei White Stripes e l’adrenalina che sale ai poliziotti la possono sentire anche gli spettatori. Le parti più interessanti del libro sono state quasi escluse dal Film, il capitolo del forum Doppia Vela  in cui i poliziotti parlano di macelleria messicana e il processo che affronta Cobra (nel libro il personaggio si chiama Drago)

ACAB è una pellicola ben recitata, con una colonna sonora che non ha niente da invidiare alle pellicole Hollywoodiane. Se fossimo delle persone intelligenti potremmo discuterne per ore, esprimere le nostre opinioni, confrontarci, parlare delle nostre esperienze e citare Pasolini. Ma siamo davvero persone intelligenti? All’uscita della sala una persona ha detto adesso avrei voglia di fare una rissa in un bar.

Non è facile portare sul grande schermo con un solo film molti avvenimenti che hanno suscitato tante polemiche negli ultimi  anni in Italia. L’omicidio della Reggiani, di Gabriele Sandri, Filippo Raciti

Anni di forti tensioni sociali, con un’impennata di fenomeni di razzismo, di violenza e spesso i protagonisti sono stati, loro malgrado, proprio le forze dell’ordine. A loro è toccato l’arduo compito di mettere una pezza in questa Italia lacerata e di affrontare  l’odio degli italiani, che è cresciuto a livelli cosi alti in pochissimo tempo.

L’odio verso il tifoso di una squadra avversaria, verso lo straniero che occupa delle case popolari che spetterebbero di diritto agli italiani, verso una classe dirigente che chiude fabbriche lasciando a casa persone che hanno un mutuo da pagare, verso la classe politica che è presente solo durante la campagna elettorale. E ad affrontare tutto quest’odio non è l’Esercito della salvezza cantato da Jack White nei titoli di testa , ma sono proprio loro, I Bastardi senza gloria. I poliziotti. L’essere odiati fa odiare

ACAB, All Cops Are Bastards, tutti i poliziotti sono bastardi, appunto

E’ da stupidi mettere in dubbio l’operato delle forze dell’ordine per il comportamento di pochi singoli, ma prestare servizio in uno stadio che si conosce benissimo, nella propria città, per contrastare le guerriglie organizzate da un gruppo di persone ben specifico come gli Ultras è una cosa. Andare in una città che non conosci, per una manifestazione di persone totalmente diverse dagli ultras  - e completamente al di fuori dalla politica -  è totalmente differente.

ACAB si conclude con l’assalto ai celerini da parte degli ultras romani. Il luogo degli scontri  è piazza Maresciallo Diaz ed è impossibile per i protagonisti, e per gli spettatori, non pensare alla scuola Diaz di Genova 2001

Nessuna vendetta però, non è il castigo per il delitto compiuti quel 21 Luglio, perché la violenza non doveva incontrare altra violenza, ma un processo regolare e senza nessuna prescrizione. Purtroppo il fatto è che la divisa non si processa, non in questo paese o almeno, era sempre stato cosi, fino a quando la mamma di Federico Aldrovandi non ha voluto portare alla luce un’altra verità. I violenti devono essere individuati, processati e se considerati colpevoli di reati processati da una parte come dall’altra.

Perché quando l’interesse di un manifestante è sfottere e insultare un carabiniere, e quest’ultimo non reagisce restando fermo, impassibile, a me non interessa pensare che lo stia facendo perché è consapevole  di essere inquadrato da una telecamera. L’immagine di una persona in divisa ferma  che non risponde  con odio all’odio si sovrappone per un attimo al fermo immagine di una pistola puntata contro un ragazzo che impugna un estintore,  il “filtro della sensibilità” vacilla e mi commuovo.

Per essere un ribelle sei piuttosto elitario” mi hanno detto un giorno e solo adesso ho capito cosa vuol dire.

Quegli ultras e quella gente di Pianura stanno incazzati come te. Come i tuoi uomini. Siete la stessa cosa. Il contagio è avvenuto. Parlate, parliamo la stessa lingua. Stessa lingua, stessi desideri, stesso egoismo. Stesso odio.

 

Carlo Bonini ACAB

 





Le corde mistiche della memoria

21 02 2012

Suppongo che a questo punto dovrò dirle cosa ho imparato, la conclusione, giusto? Bè la mia conclusione è che l’odio è una palla al piede, la vita è troppo breve per passarla sempre arrabbiati, non ne vale la pena. Derek dice che bisogna sempre terminare una tesina con una citazione, dice che c’è sempre qualcuno che ha detto una cosa nel migliore dei modi, perciò se non riesci a fare di meglio ruba da lui e farai la tua figura. Ho scelto una citazione che penso le piaccia: “non siamo nemici, ma amici. Non dobbiamo essere nemici. Anche se la passione può averci fatto vacillare non deve rompere i profondi legami del nostro affetto, le corde mistiche della memoria risuoneranno quando verranno toccate, come se a toccarle fossero i migliori angeli della nostra natura. dal film “American History X” di Tony Kay





Lamento in morte di Carlo Giuliani

2 02 2012

 

“Lamento in morte di Carlo Giuliani” – di Nichi Vendola
“Lascia ch’io pianga muto
senza quel tuo limone
limone asfalto e sputo
astio del venerdì
la morte all’imbrunire
lontano dal cancello
chiuso dentro l’imbuto
di un altro carosello
di carri armati e irati
di un celerino a uccello
ti spezzano i carati
del sogno tuo degli anni
l’ora del manganello
rintocca nei tuoi panni
l’ostia di nuovi giorni
si frange a questo luglio
arca del mai partire
arco del tuo finire
freccia dentro uno scoglio
fumogeni a morire.”







Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 113 follower